Aumento delle aliquote di Successione?

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Aliquote Successione Ereditaria

Una delle possibili novità legislative che il nuovo governo potrebbe varare nei prossimi mesi riguarda l’aumento dell’imposta di successione; in un precedente post (cicca qui) abbiamo trattato l’argomento, dimostrando quanto oggi l’Italia sia sostanzialmente una sorta di paradiso fiscale da questo punto di vista, con le aliquote più basse a livello europeo.
In un recente approfondimento del Sole 24 si sono ipotizzati diversi scenari con aliquote differenti; in particolare verrebbero meno le franchigie, salvo quella per le successioni tra coniugi e tra genitori e figli (anche quest’ultima subirebbe una notevole riduzione).

Ma quali sono oggi le aliquote in vigore?

Le aliquote e le franchigie stabilite per l’imposta sulle successioni e donazioni sono quelle previste dall’articolo 2, comma 48, del D.L. n. 262 del 2006:

per i trasferimenti effettuati verso il coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) si applica il  4%, sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro;

sul passaggio di eredità in favore di fratelli o sorelle si applica il 6%, sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, 100.000 euro;

il 6% in caso di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia;

l’8%, per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.

Oltre alle franchigie di 100.000 euro e di 1 milione di euro, vi è una ulteriore franchigia, pari ad  1,5 milioni di euro, per i trasferimenti effettuati in favore di soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992.

 

I fattori che inducono a pensare ad una modifica di questa situazione sono diversi;

1)  la volontà del Governo attuale di rendere operativa la Flax Tax che richiederebbe una copertura economica su cui la discussione è aperta da mesi
2)  la possibilità per il  Governo di non utilizzare coperture derivanti dal Bilancio e quindi sostanzialmente la necessità di ricorrere a nuove e diverse coperture che possano controbilanciare il minor gettito fiscale che si avrebbe con la Flax Tax
3)  l’ipotesi che Governo si possa allineare con le sue aliquote in tema di successioni agli altri paesi europei.

Lo Studio è a disposizione per ulteriori consigli e per una eventuale pianificazione successoria.

Vedi anche:  Coacervo e franchigie nelle Successioni Ereditarie

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